La Piadina Romagnola

La piadina romagnola è il biglietto da visita di questa porzione di territorio che si affaccia sul mare.
Come per tutta la cucina di tradizione, anche in questo caso gli ingredienti sono pochi e facilmente reperibili.

Tuttavia, come per i cappelletti dove ogni singola famiglia è detentrice della ricetta perfetta, così per la piadina romagnola l’impasto varia.

Le nonne la farebbero solo con lo strutto, ma i tempi cambiano e oggi è l’olio extra vergine d’oliva il più gettonato.

Anche le farine usate sono diverse: dalla 00 al kamut a quella integrale o di farro.

5 Curiosità sulla piadina romagnola

  • Le misure contano!

In provincia di Rimini, la piadina può essere solo sottile (2-3 mm).
A Forlì-Cesena si mangia spessa (4-8 mm).

  • Storia antica

La piadina romagnola è un pane azimo che deriva dalla farinata etrusca e romana. Era un sostituto del pane, di forma circolare, preparato con cereali grezzi.
Anche nel Medioevo i contadini preparavano la piadina con cereali poveri come sostituto del pane questo infatti, era soggetto a tassazione perché fatto col grano.

  • Nome poetico

Fu un Romagnolo illustre a usare per primo il nome “piadina”: Giovanni Pascoli,  trasponendo in italiano il termine dialettale piè o piéda.
La piadina romagnola diventa addirittura protagonista di un suo poema, dove la definisce “pane nazionale dei Romagnoli”.

  • La prima ricetta ufficiale

Compare in un documento del 1371 ad opera di un alto prelato che ne descrive la ricetta. “Si fa con farina di grano intrisa d’acqua e condita con sale. Si può impastare anche con il latte e condire con un po’ di strutto”.

  • IGP

Dal 2014 la piadina romagnola o alla Riminese è riconosciuta come Indicazione Geografica Protetta.

 

Come cucinarla e come mangiarla

Sul come cucinarla, c’è poco da dire. 

Ovviamente sulla teggia o testo. In origine fatto di terracotta, poi in ghisa, ferro o alluminio.
Oggigiorno ce ne sono di moderni, ma vuoi mettere quello annerito di fuliggine della nonna? Che sapore quella piadina….

Alternativa: una comoda padella antiaderente.

Sul come mangiarla si potrebbe discutere per ore.

 Il bello della piadina romagnola è che è così versatile da permetterti di usare al massimo la fantasia.

Noi suggeriamo una delle farciture più romagnole e golose: squacquerone e fichi caramellati

Provala e dicci se ti è piaciuta!

Buon Appetito.

 

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